Verso la fine del sophomore year

3 settimane alla fine del mio secondo anno universitario… dire che è volato è riduttivo! Sorpassare la metà, intanto, mi fa sentire vecchio.

Dal lato negativo, ho solo un anno e mezzo rimasto a Duke. Da quello positivo posso contare sul fatto che il tempo qui è sempre di grande qualità. Queste tre settimane sono infatti pienissime di impegni – dal calcio, alla vita sociale (=feste!), alla scuola.

Dal punto di vista calcistico ci troviamo ad affrontare la quarta giornata del mini torneo che vede partecipe sei fra le squadre più forti della nazione a livello collegiale. Dopo le prime due sconfitte, dovute in gran parte alla necessità di ingranare, sabato scorso abbiamo vinto 2-1 in trasferta. Sfortunatamente non si tratta ancora di gare ufficiali, dato che il campionato come ben sapete si gioca da agosto a dicembre. Ma data la corta stagione, le amichevoli diventano gare che davvero non vuoi perdere. E come mi dice sempre il mio vecchio – ‘Mi sta sulle balle perdere, anche nelle amichevoli!’ Detto da uno che ha fatto una riga di 51 partite senza sconfitte (vedi ‘Grande Fiavè’ con menzione persino sulla Gazza), mi tocca prendere questo consiglio come oro colato!

Dal punto di vista accademico, l’ultima settimana di aprile è finals week. Il mio sophomore year sta dunque per terminare, portando con sé bellissimi ricordi. Intanto, i seniors si apprestano ad avere un ospite alquanto speciale per il commencement, ovvero la cerimonia di laurea: Tim Cook, il Chief Executive Officer (o amministratore delegato) niente po’ po’ di meno della più famosa mela al mondo. Orecchie aperte e occhi puntati sul big shot della Apple Inc.!

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Scorcio dei dormitori del college. Tutto immerso nel verde!

Fra gli importantissimi impegni extra scolastici troviamo LDOC (last day of class), una giornata di piena festa in cui si fa tutto tranne che andare a lezione. Terminati ufficialmente i finals, trascorrerò coi soci della squadra cinque giorni sulla costa est della Nord Carolina, per una vacation che è d’obbligo per il vero Duke student. Tornati, nemmeno il tempo di respirare e via – si parte di nuovo. Dal Raleigh International Airport voleremo a Buenos Aires, Argentina, per poi finire a sbattere la testa in Uruguay. Fra un giretto e qualche match contro dei local teams, finiremo anche alla Bombonera per assistere al partido del Boca.

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Inutile dire che le energie sono a mille per tutti questi eventi. Come già detto, ho bisogno di qualcosa da fare per distrarmi dal fatto che noi in Russia non ci saremo…
Le carte sono tutte in tavola… ora, come dice Maurizio Caressa quando è tempo di show down su PokerItalia24, ‘Si balla!’

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