LET’S GET THE PARTY STARTED

Ville a tre piani. Fiumi di alcool. Musica a mille. Centinaia di persone e altrettante ragazze pronte a far festa. Benvenuti al College !

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American Pie…Project X… cosa non darei per essere lì a quei festoni paurosi!

….Ferma un secondo ! Mi duole il cuore frenare il vostro entusiasmo, ma ci sono un paio di cose da sistemare. Anche se per anni i vari film incentrati su questi campus universitari hanno dipinto i “parties” come pura follia, la verità è un attimino differente.

La prima cosa che intendo chiarire è che non sto sminuendo il fascino e il divertimento di queste feste. Tanta roba, anzi! Ma da qui a ridurre una casa in fiamme (vedi Project X) ce ne vuole.

Partite con l’immagine che già avete, ovvero i casoni a centomila piani di American Pie. Rimpiccioliteli. Fatto? Rimpiccioliteli ancora. Quando vi troverete con una casa ad un piano allora avrete l’ambientazione giusta. Questo è probabilmente l’appartamento che qualche Senior mette coraggiosamente a disposizione per il party. Come mai coraggiosamente?

Beh….inserite in questa casa tre semplici elementi: musica a palla, birra come se piovesse, e tante, tante persone. Il famoso HOUSE PARTY è servito!

Per il resto la storia si svolge bene o male come ci raccontano i film. Non posso andare oltre nei dettagli per evidenti ragioni di… privacy… e perché i miei genitori sono i fans numero uno del blog!

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Tutto liscio fino a qui. Tutto ‘leggendario,’ come direbbe il buon vecchio Barney! Ecco che allora subentrano le note dolenti, nonché l’elemento di discordanza fra i vari movies e la realtà.

Problema numero uno: l’età. La “drinking age” è infatti fissata a 21 anni. Insomma, coi 18 non ve la cavate come nel Bel Paese! Essere colti in flagrante può causare diverse sanzioni. Un esempio? Non lo ho ancora scoperto, mica mi faccio beccare, che credete?!

Problema numero due: ourselves. Mi spiego: la festa non si protrae mai per più di due ore. O meglio noi, involontariamente, non la facciamo durare mai più di tanto. Se la quiete pubblica non venisse disturbata, non ci sarebbero problemi: party all night e via! Ma data l’allegria che si aggira dopo certe ore, ecco che le forze dell’ordine sono costrette ad intervenire a causa del ‘casim.’ Damn! La festa ‘gets busted,’ che tradotto indica l’obbligo di chiudere baracca e burattini. E siccome ci sono cose migliori da fare che scherzare con la polizia americana, o vai a fare le nanne o, se sei ancora carico, cambi festa.

Questa è in sostanza la vita che ci aspetta il fine settimana, specialmente durante il periodo primaverile quando la stagione calcistica è ferma e gli impegni sportivi del weekend sono ridotti al minimo.

Divertimento assicurato, nuove amicizie, e momenti folli: tutte cose che ricorderò a lungo, specialmente quando vorrò farmi una risata ripensando a tutte le monae che avem fat su
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